salute

Cercare uno o una Psicoterapeuta a Rieti

Sono tante le motivazioni per cui cercare uno o una Psicoterapeuta a Rieti. In primis bisogna capire bene qual è il ruolo di questo professionista e quali sono le cose da sapere quando ci rivolgiamo ad uno o una Psicoterapeuta a Rieti.

Deontologia

Una Psicoterapeuta a Rieti è una persona empatica che, per professione, deve garantire la massima privacy di quanto viene detto in seduta. Esiste un codice deontologico ben preciso per il ruolo dello Psicoterapeuta ed è tutto votato alla tutela della persona.

Questo perché quando una persona decide di andare in terapia da una Psicoterapeuta a Rieti lo fa in un momento di grande fragilità personale. È anche possibile che – per capire le sofferenze del presente – debba accedere ad alcuni ricordi del passato.

Su tutto ciò vi è il veto del segreto professionale, anche quando ad esempio, ad andare in terapia è una figlia o un figlio minorenne su richiesta del genitore. Il padre o la madre non verrà mai a sapere cosa viene detto nella seduta. Questo è forse uno degli aspetti più importanti per la tutela della propria armonia come cliente.

Quante sedute

Molto spesso le persone che vogliono andare da una Psicoterapeuta a Rieti credono che il professionista risolva tutto in pochi incontri. Il fatto è che ogni problema merita un determinato tempo di incontro. Per questo motivo alcune persone vanno in terapia per anni, mentre altre solo per pochi mesi.

Ciò che conta quindi è mettere in conto due fattori :

  • Quando si va da una Psicoterapeuta a Rieti bisogna mettere in conto che ci vorrà del tempo per ritornare a stare bene. La psicoterapeuta “non ha la bacchetta magica”. Va però a smuovere punti vitali per la ripresa personale,
  • La Psicoterapeuta a Rieti è l’unica a dirci a che punto siamo del nostro percorso.

Infertilità maschile: cause e rimedi

Il desiderio di un figlio è molto diffuso nelle coppie, ma cosa succede se la cicogna non vuole arrivare?

Si parla di infertilità maschile, ma anche di quella femminile quando, malgrado rapporti completi e non protetti per un tempo non inferiore ai 12 mesi, la coppia non riesce a concepire.

Non esiste solo una causa che determina l’infertilità maschile, ma le ragioni sono molteplici, tra le quali una buona parte è da considerarsi idiopatica, ovvero le cui cause non possono essere identificate.

Cause principali dell’infertilità maschile

Molti casi di infertilità maschile sono riconducibili a problemi di natura anatomica e funzionale, come quella legata al problema di uno o due testicoli che non sono scesi entro i 12 mesi di vita dell’uomo e che può determinare una minore quantità di spermatozoi, creando quindi difficoltà nella fertilità dello stesso.

Una delle cause di origine funzionale maggiormente diffuse è il varicocele che colpisce il testicolo determinandone una dilatazione delle vene e alternando, quindi, il DNA spermatozoico. Statisticamente, questa forma patologica colpisce all’incirca il 40% degli uomini ai quali viene diagnosticata l’infertilità maschile. Dal momento che questa patologia non dà alcun sintomo, l’uomo non se ne accorge, se non al momento in cui desidera concepire, non riuscendo a portare a termine il progetto. È solo allora che si sottopone ad una visita andrologica, scoprendone la presenza.

Anche i problemi legati alla qualità del liquido seminale rappresentano la causa frequente dell’infertilità maschile e possono evidenziare la presenza di aspermia o di azoospermia. Nel primo caso il problema è riferito alla mancanza di liquido seminale, mentre nel secondo caso si evidenzia la mancanza di spermatozoi. Ulteriori cause sono rappresentate da interventi chirurgici, fumo, alcool e stress.

Il rimedio all’infertilità maschile

Al di là della prevenzione regolare alla quale l’uomo difficilmente si sottopone, se non quando si accorge di non riuscire a procreare, il rimedio all’infertilità maschile è la fecondazione assistita che, nel nostro Paese ha subito un aumento rilevante e che consente l’ottenimento di una gravidanza anche nel caso dell’infertilità maschile.

Se desideri saperne di più sull’argomento, visita il sito fertilitamaschile.org, dove potrai trovare tutte le informazioni necessarie.