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Scopri la miglior Gelateria senza glutine a Povegliano Veronese

Adattarsi a una dieta priva di glutine può essere una sfida. Il glutine proteico si trova nei cereali come grano, orzo e segale. Può essere trovato in molti degli alimenti che gli americani mangiano quotidianamente e sono piuttosto evidenti: pane, pasta, biscotti e altri dolci. Ma lo sapevi che il glutine si trova anche nel gelato?

Come può essere? Anche la Mayo Clinic elenca i latticini nella sua lista sana e naturalmente priva di glutine. Secondo Jane Anderson, esperta di celiachia e sensibilità al glutine, il glutine può annidarsi nel gelato in modi ovvi e non così evidenti.

Prendi alcuni gusti di gelato popolari come pasta per biscotti con gocce di cioccolato o biscotti e panna. Mentre il gelato stesso è probabilmente sicuro, quei pezzi saporiti di pasta, biscotti e brownie sono piccole bombe al glutine e meglio evitarli.

Il glutine può essere trovato nel gelato in modi meno evidenti. Ad esempio, il gelato al cioccolato contiene glutine. Le gelaterie che vendono gelato “fatto in casa” spesso contengono farina come ingrediente. Quindi è meglio leggere le etichette al supermercato e chiedere una lista degli ingredienti nelle gelaterie al dettaglio.

Esiste anche il potenziale di contaminazione incrociata durante la produzione del gelato, che come consumatore può essere difficile o impossibile da distinguere quando si acquista un gelato. Per sicurezza, Anderson suggerisce di attenersi a gusti popolari come vaniglia e cioccolato che sono prodotti in grandi quantità e quindi meno probabilità di essere esposti a ingredienti in altri gusti che possono includere il glutine.

Gelateria senza glutine a Povegliano Veronese

Ti piacerebbe concederti uno splendido gelato senza glutine magari? Per te c’è la Gelateria Giulietta, gelateria senza glutine a Povegliano Veronese, che offre un’ampia gamma di scelta per chi ha problemi col glutine. E non solo! Questi gelati sono così buoni che piaceranno a tutti.

 

Cucina Toscana a Milano: provala da Casa Tua Osteria

La cucina toscana Milano, tipica espressione della sana e appetitosa dieta mediterranea, è famosa ed apprezzata in tutto il mondo, perché i suoi piatti sono ricchi di ingredienti naturali, genuini. Provala da Casa Tua Osteria! Come quasi tutte le cucine tradizionali italiane anche la cucina toscana è caratterizzata da preparazioni semplici, con ingredienti di facile reperibilità e di origine contadina. Tra le ricette più famose: la pappa al pomodoro e la ribollita, realizzate entrambe con il pane sciocco (impastato senza sale) citato persino da Dante nella Divina Commedia.

Gli ingredienti della cucina toscana  sono genuini e accuratamente selezionati proprio da David e dai componenti della sua famiglia, che visitano personalmente le aziende del territorio, le realtà regionali più antiche e virtuose, per scoprire i prodotti più buoni, possibilmente realizzati seguendo le antiche lavorazioni. Anche le stesse paste asciutte non sono nella tradizione anche se, con l’arrivo del pomodoro e del vento che spirava da Napoli, ben presto anche la pomarola ha conquistato Firenze e le sue ville.

Il piatto simbolo della cucina toscana è l’acquacotta, piatto unico fatto di niente (di qui l’ironia del nome); si prepara con acqua, sale, pane, un filo d’olio, insalate di stagione, uova o funghi e una manciata di pecorino. Non può mancare il pecorino toscano fresco o stagionato, formaggio fatto con latte di pecora da abbinare a miele, marmellate, pere e noci, da mangiare fuso, sui crostini caldi o grattato sulla pasta, parte integrante di alcune ricette come i golosi pici cacio e pepe.

Ma la cucina toscana è anche dolce, con una saporita alternanza di gusti secchi e morbidi, cantucci e zuccotto, castagnaccio e panforte. Seguendo un percorso geografico lineare che dal confine con la Liguria e l’Emilia Romagna scende fin verso l’entroterra maremmano, è la Lunigiana la prima gustosa fermata. Patria di una cucina toscana saporita ma essenziale, qui primeggiano due tipi di paste a base di acqua e farina, i testaroli e i panigacci.

Il trasporto dei generi alimentari: la spesa a casa tua in condizioni ottimali

Ordinare la spesa su Internet è ormai un’abitudine sempre più diffusa per tantissimi italiani, che hanno messo da parte tutte le ritrosie che potevano nutrire fino a qualche anno fa nei confronti di questa pratica. Soprattutto chi non ha a disposizione abbastanza tempo per andare al supermercato trova davvero comodo approfittare delle opportunità che vengono concesse dagli e-commerce: bastano pochi clic sullo schermo del telefono o al computer per ordinare tutto ciò di cui si ha bisogno, incluso il fresco, per poi provvedere al pagamento – sempre online – e aspettare che la merce venga consegnata a domicilio.

 

L’importanza di un corretto imballaggio

Come è facile immaginare, però, il trasporto dei generi alimentari richiede delle specifiche accortezze che ne consentano la perfetta conservazione: nessuno vorrebbe mai ricevere a casa prodotti ammaccati o comunque in condizioni non ottimali. Il modo in cui gli alimenti vengono imballati e confezionati è destinato a incidere sulle caratteristiche degli stessi, sia a livello di sapore che dal punto di vista della consistenza. Gli sbalzi termici, per esempio, sono nemici da non sottovalutare, in quanto possono favorire un rapido deperimento della merce. La carta gommata di Emme Cinque, professionista del settore, è un esempio dei tanti materiali di imballaggio che possono essere utilizzati a questo scopo.

I materiali con i quali i prodotti alimentari vengono confezionati sono progettati e messi a punto per prevenire l’entrata degli odori e dei gas, ma anche la loro fuoriuscita. Essi, ovviamente, non devono essere tossici, e al tempo stesso devono garantire la massima compatibilità con i prodotti con cui entrano in contatto. Ma non è tutto, perché ci sono molti altri requisiti da rispettare: per esempio la capacità di proteggere il contenuto dalla luce (a meno che non si tratti di confezioni trasparenti) e quella di proteggere dalla migrazione di grasso e di umidità.

Gli imballaggi di questo settore devono poter essere aperti ed eventualmente richiusi con facilità; la stessa facilità è richiesta anche per il loro utilizzo e per il loro smaltimento. Ovviamente, è opportuno che essi assicurino alle derrate una protezione sanitaria idonea; devono, quindi, fungere da barriera rispetto all’ingresso della sporcizia, e in particolare dei microbi, e riuscire a resistere agli eventuali attacchi messi in atto dai roditori o dagli insetti.

Insomma, è davvero lunga la lista delle caratteristiche ideali per gli imballaggi dei prodotti alimentari, che devono essere anche economici in proporzione al valore del contenuto e adeguati nel peso, nella forma e nelle dimensioni. Il confezionamento, per altro, può avere diversi scopi, dal contenimento alla conservazione. Si pensi, per esempio, a un prodotto fluido come un budino, o addirittura liquido come il latte. In questo caso l’imballaggio è necessario per fare in modo che la quantità di prodotto che rappresenta l’unità di vendita possa essere contenuta e sostenuta. Lo stesso discorso vale anche quando si ha a che fare con prodotti privi di una struttura rigida, come nel caso di una bistecca, o che sono formati da parti piccole, che vanno tenute insieme, come nel caso dei biscotti. E poi non ci si può dimenticare delle polveri, dalla farina allo zucchero, passando per il caffè.

Oltre al contenimento, un altro aspetto fondamentale della vita di un prodotto alimentare è quello relativo alla conservazione. Non è sbagliato ritenere che il confezionamento sia a tutti gli effetti un metodo di conservazione, il cui scopo è quello di prolungare la vita dei vari prodotti in previsione della loro messa sul mercato. Le tecniche a cui si può fare riferimento a questo scopo sono diverse: la pastorizzazione e la disidratazione, per esempio, ma anche la sterilizzazione, la surgelazione, il congelamento, e così via. Tutti questi procedimenti hanno lo scopo di contrastare l’efficacia dei processi di alterazione. Ciò vuol dire che gli imballaggi agiscono come barriere.

 

Classificazione degli imballaggi: un esempio

Si distingue tra imballaggio primario e imballaggio secondario a seconda che esso sia a diretto contatto con il prodotto o meno. Sono esempi di imballaggi primari le bottiglie di plastica che contengono l’acqua e quelle di vetro che contengono l’olio, ma anche le scatolette di latta che contengono il tonno o i barattoli di vetro che contengono la marmellata. Gli imballaggi secondari, invece, corrispondono a rivestimenti esterni che hanno lo scopo di incrementare la protezione meccanica. Non è detto che essi siano sempre presenti né che siano indispensabili: dipende sempre dalle caratteristiche del prodotto e dallo scopo che ci si propone di raggiungere. A volte, per esempio, gli imballaggi secondari servono solo a garantire un impatto visivo migliore, e quindi a invogliare i clienti all’acquisto, mentre in altri casi contribuiscono a conferire alla movimentazione una forma più adatta.

Infine ci sono gli imballaggi terziari, che hanno a che fare semplicemente con il trasporto: è il caso delle pedane, dei grandi cartoni, delle casse in legno, e così via. Per il trasporto di prodotti in polvere o liquidi ci si serve delle cisterne, che sono al tempo stesso imballaggi primari e imballaggi terziari.

Mangiare romano a Milano: vai da Giulio Pane Ojo

La trattoria romana a  Milano Giulio Pane Ojo è un locale furbissimo e gradevole, condito in spiccia salsa romana, per ordire una trama bonaria e amichevole. La cucina romana piace a Milano.  Alla trattoria romana Milano, anche se sei milanese, puoi vivere un’esperienza romana unica, catapultato nel cuore della città eterna, come se mangiassi seduto in una locanda delle vie di Trastevere, all’ombra del Cupolone. Cucina tipica romana, umbra e toscana: una vera e propria trattoria romana Milano dove è possibile non solo degustare specialità tipiche, ma anche acquistare i prodotti alimentari testati.

In un’atmosfera intima e confortevole, all’interno della trattoria romana Giulio Pane Ojo si può spaziare tra proposte culinarie che vanno dal dolce al salato partendo dalla colazione, al pranzo, fino alla merenda, all’aperitivo, alla cena. La cucina ripropone la semplicità dei piatti creati nel settecento sul territorio toscano. I sapori semplici dei piatti, preparati con sapiente maestria, sono legati ad una storia territoriale fatta di miseria e povertà. Lo stretto legame con la terra che genera i suo ingredienti la rende particolarmente genuina, equilibrata e schietta.

Un ambiente accogliente, familiare e intimo. Una trattoria romana a Milano per stare in compagnia, divertirsi, rilassarsi e assaporare i piatti della nostra tradizione regionale. La base delle nostre ricette è il nostro orto che ci permette di realizzare piatti di qualità fortemente legati al territorio. L’arredo della trattoria romana  è accuratissimo, cioè, ma simula la rustica sostanza di una bottega trasteverina.

E di bottega si tratta davvero, visto che sono in vendita al minuto prodotti alimentari (salumi, formaggi, vini). Dalla cantina, referenze di tutta Italia, con presenza controcorrente di alcune regioni spesso trascurate (Lazio, Marche, Abruzzo…). La sensazione qui è quella di sentirsi nel salotto di casa, sprofondati su una comoda poltrona della nonna a ritemprare il corpo e lo spirito. Se avete avuto una mattinata difficile a lavoro e sentite il bisogno di concedervi qualche coccola questo è il posto giusto!